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Microplastiche nelle acque in bottiglia: vero o falso?

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Pubblicato da GocciaSana in Lo sapevi che...? · 14 Gennaio 2021
Tags: acquabottigliaplasticamicroplasticapetimballaggio


Secondo quanto citato da questo articolo su Focus, numerosi studi hanno riscontrato una quantità di microplastiche nelle acque in bottiglia pari al 93%.

Secondo le ricerche, la contaminazione avverrebbe durante l'imbottigliamento industriale.

Un dato poco confortante, visto che la ricerca si estende su decine di marche presenti in tutte le parti del mondo.

Questo evidenzia che si tratta di un grosso problema a livello mondiale.

Gli studi hanno individuato una concentrazione media di 10,4 particelle di plastica per litro, delle dimensioni di 100 micrometri, cioè 0,10 millimetri, e di circa 325 particelle per litro di dimensioni inferiori. Se aggiungiamo che nelle acque in bottiglia troviamo anche altre sostanze dannose come l'arsenico e i nitrati, ci rendiamo conto che bere acqua in bottiglia non è la scelta più salutare.

Il rilascio di queste sostanze tossiche dipende da diversi fattori: in primo luogo la qualità del PET usato, la modalità e le tempistiche di stoccaggio e l'esposizione prolungata a fonti di luce e calore.
Nello studio citato in questo articolo e svolto da una Università Californiana, ci sono ben 29 sostanze tossiche che migrano dalla bottiglia di plastica all'acqua che essa contiene, tra cui: aldeidi (acetaldaide e formaldeide), chetoni, ftalati.
Con l'aumentare della temperatura da 20° a 30°, il valore di queste sostanze è cresciuto di ben 9 volte, e si è riscontrato che la permanenza dell'acqua nella bottiglia per 3 mesi comporta l'aumento di queste sostanze di circa 4 volte.
Durante il trasporto e lo stoccaggio, accade spesso che le temperature superino i 50°.

Questo ci fa porre quindi una domanda: i parametri fissati dalla legge sul livello massimo di sostanze tossiche, tengono conto anche di come le bottiglie vengono conservate e trasportate e di ciò che questo comporta sul rilascio di sostanze dannose nell'acqua?

Come possiamo fare per difendere la nostra salute? Innanzitutto, si deve imparare a leggere l'etichetta e cercare quantomeno di scegliere una buona acqua in bottiglia di vetro.

La scelta migliore, però, è senza dubbio quella di utilizzare un depuratore d'acqua a osmosi inversa. Infatti, un buon depuratore a Osmosi Inversa, riesce a eliminare le microplastiche presenti nell'acqua, e assieme a esse, anche tutte le altre sostanze dannose per la salute.



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